Analisi geomagnetica 2017-04-03

Tra il 27 e 28 marzo 2017 e il 30 e 31 marzo la Terra è stata investita da due violente tempeste geomagnetiche che hanno portato gli indici planetari Kp a 6 (tempesta geomagnetica di classe G2 ma localmente in alcune aree si è toccato anche G3). Il pianeta è stato colpito praticamente nella sua totalità e l’ Europa non è certamente immune a tutto questo.

L’ indice DST è sceso molto arrivando a toccare valori di quasi -80 confermati da grafici in giorni successivi. Si è prestato molta attenzione a questo punto della raccolta dei dati in quanto spesso i grafici vengono corretti a posteriori e quindi spesso se ci si ferma ad una prima lettura dei dati, gli stessi alcune volte vengono poi corretti a seguito della ritaratura del magnetometro. In questo caso invece valori ed orario sono rimasti inalterati a conferma della precisione della misurazione.

E’ capitato spesso nel passato che a valori più alti (-300) siano seguiti quasi tutti i terremoti più distruttivi della storia del pianeta ma con un delta temporale fino a 20/30 giorni dalla data della tempesta geomagnetica. Il nostro modello è ancora sperimentale per cui possiamo solo affermare che leggendo i dati attuali ci aspettiamo attività sismica planetaria di una certa consistenza a partire dal giorno 3/4 aprile per i successivi 10 giorni.

La mappa di accumulo delle cariche ionosferiche sul pianeta.

Dal giorno 1 di aprile sono partiti dal sole anche diversi CME di classe M che se ci dovessero raggiungere sicuramente potrebbero indurre una ulteriore instabilità geomagnetica a livello planetario. Ricordiamo che il fenomeno magnetostrittivo è ad accumulo.

Si raccomanda pertanto una considerevole attenzione

Aggiornamenti nei giorni a seguire

 

Dal 27-03-2017 al 27-04-2017 sono stati registrati 8 sismi di potenza superiore al 6R.

 

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